Caregiver familiari: un passo avanti per riconoscere il valore di chi si prende cura

Il disegno di legge sui caregiver familiari, approvato dalla Camera in prima lettura il 14 ottobre 2026, punta a riconoscere questo ruolo e a introdurre tutele specifiche. Il testo passa ora al Senato: le nuove misure non sono ancora in vigore. Il disegno di legge si inserisce nel più ampio percorso di riforma della disabilità, avviato dalla legge delega 227/2021 e sviluppato dal decreto legislativo 62/2024. Il collegamento riguarda soprattutto il progetto di vita: il caregiver viene coinvolto nella definizione dei sostegni e degli interventi, nel rispetto della volontà della persona assistita.

Il caregiver familiare è la persona che si prende cura, senza svolgere un’attività professionale, di un proprio caro con disabilità o non autosufficiente. L’ISTAT stima che siano circa 7 milioni. Il provvedimento prevede tutele differenziate in base all’impegno assistenziale e alla convivenza, oltre al coinvolgimento del caregiver nella valutazione dei bisogni e nella definizione del Piano assistenziale individualizzato, il documento che organizza gli interventi di cura e assistenza. In base al profilo riconosciuto sono previsti formazione, sostegno psicologico e servizi di supporto: quindi non solo un contributo economico ma anche tutele per i giovani caregiver, per chi lavora e per chi invece assiste il familiare disabile in modo continuativo.

Tra le misure economiche, il testo approvato prevede dal 2027 un contributo fino a 1.200 euro a trimestre, equivalente a circa 400 euro mensili. Il beneficio sarebbe riservato ai caregiver conviventi con almeno 91 ore settimanali di assistenza, un ISEE non superiore a 25.000 euro e redditi da lavoro entro 3.000 euro lordi annui. Si tratta quindi di un sostegno subordinato a requisiti precisi, che potranno ancora essere modificati durante l’esame parlamentare.

Il sostegno economico è destinato al caregiver, non va quindi ad intaccare altri eventuali benefici economici già previsti per la persona con disabilità, come la pensione di inabilità civile o l’indennità di accompagnamento.

In alcune regioni sono già previsti sostegni economici per i caregiver, il disegno di legge prevede invece una misura a livello nazionale, più omogenea. Le maggiori critiche riguardano l’importo del sostegno, considerato esiguo a fronte dell’impegno necessario e il fatto che le istituzioni in questo modo deleghino alla famiglia l’onere di assistere la persona con disabilità.

Per le famiglie che convivono con il Parkinson, il tema è particolarmente vicino alla vita quotidiana: accompagnare alle visite, organizzare le terapie e aiutare nelle attività personali richiede tempo e continuità. Riconoscere questo impegno è un passaggio importante. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di tradurre le tutele previste in aiuti accessibili, servizi territoriali e concrete occasioni di sollievo per chi assiste.

FONTI: Camera dei deputati – Disegno di legge A.C. 2789.
Camera – Seduta del 14 ottobre 2026.

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