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Il blocco del recettore 5 per il glutammato metabotropico (mGluR5) mitiga l’acinesia nei ratti parkinsoniani

Gli antagonisti mGluR5 hanno potenziale terapeutico anche nelle prime fasi della malattia di Parkinson

L’eccessiva attività del glutammato ha un ruolo importante nella comparsa della sintomatologia motoria nella malattia di Parkinson in fase avanzata, in cui i recettori mGluR5 costituiscono bersagli promettenti per un intervento farmacologico. In questo studio in ratti con lesioni dopaminergiche bilaterali parziali, che riproducevano la malattia nelle prime fasi in cui la deplezione della dopamina è moderata, è stato osservato un aumento considerevole della attività neuronale nel nucleo subtalamico e nella sostanza nera pars reticolata con deficit acinetici. Il trattamento cronico con l’antagonista mGluR5 2-metil-6-(fenil-etinil)-piridina ha mitigato l’acinesia ed ha normalizzato l’attività delle due strutture troppo attive.

Fonte: Breysse N et al J Neurosci 2003; 23: 8302-8309

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