Fisioterapia: posso ottenerla con il Servizio Sanitario Nazionale e come devo fare?

La fisioterapia è un trattamento indispensabile nel percorso di cura della malattia di Parkinson che si affianca senza sostituirla alla terapia farmacologica.

Molte persone ci chiedono quindi, dato che viene costantemente raccomandata nel corso della visita neurologica, per quale motivo è così difficile ottenere questa prestazione con il servizio Sanitario Nazionale e in tempi ragionevoli.

Vediamo innanzitutto cosa dice la normativa: le persone che sono affette da malattia di Parkinson godono dell’esenzione 038, per ottenerla bisogna chiedere al neurologo della pubblica struttura di compilare la certificazione che va poi portata o trasmessa alla propria Azienda Sanitaria Territoriale.

L’esenzione Parkinson dà diritto, oltre ad esempio a non pagare il ticket per la visita neurologica, a godere della rieducazione motoria e cognitiva ambulatoriale. Come si fa per ottenerla? Va effettuata una visita fisiatrica (per la prima visita fisiatrica il codice 038 non dà diritto all’esenzione ticket, a meno che la persona non goda di invalidità superiore ai 2/3 si deve quindi corrispondere  la quota ticket per visita specialistica), perché solo il fisiatra può redigere il piano riabilitativo individuale (PRI), con indicati gli obiettivi e la scelta del tipo di trattamento da eseguire da parte del fisioterapista che prenderà in carico la persona.

E’ prevista la possibilità di ottenere la riabilitazione al domicilio, qualora le condizioni della persona non le consentano di recarsi direttamente ad effettuare il trattamento. Per chi soffre di un Parkinsonismo, che rientra tra le malattie rare, le modalità sono un po’  differenti ma in ogni caso è riconosciuta la prestazione come essenziale nel percorso di cura.

La normativa per quanto riguarda la riabilitazione è molto variabile tra una regione e l’altra, sia nelle modalità di richiesta che nei modi e tempi in cui viene erogata, non esiste un limite alle prestazioni imposto dalla normativa (i LEA, livelli essenziali di assistenza), tuttavia ciascuna Regione può porre dei vincoli, ad esempio due cicli all’anno, oppure un numero variabile in funzione della gravità della malattia, quello che cambia però è l’organizzazione del Servizio, mentre il principio generale che la riabilitazione nella malattia di Parkinson, come in tante altre malattie croniche, è fornita dal  Servizio Sanitario Nazionale è valido per tutti.

I tempi purtroppo sono molto lunghi: come tutti sappiamo i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie sono una delle tante problematiche irrisolte, e le persone che ne hanno necessità moltissime. Per avere maggiori informazioni sul come accedere alle prestazioni il consiglio è di chiedere al proprio medico di medicina generale oppure direttamente alla propria Azienda Sanitaria Territoriale.

Vi è anche la possibilità, in condizioni particolari, di effettuare una riabilitazione intensiva da ricoverati, andrà valutato dal proprio neurologo se il ricovero è indicato, ma in questo caso valgono le regole per i ricoveri ordinari.

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