Il paradosso notturno: quando la pressione sale restando distesi

Per chi convive con patologie come la malattia di Parkinson o l’Atrofia Multisistemica, la sfida quotidiana è spesso legata ai cali pressori: vertigini e svenimenti che colpiscono appena ci si alza in piedi. Esiste però un nemico speculare, più silenzioso e insidioso, che agisce proprio quando pensiamo di essere al sicuro: l’Ipertensione Supina (IS).

Cos’è l’Ipertensione Supina?

In parole semplici, la pressione arteriosa si impenna non appena ci si sdraia. Questo paradosso colpisce circa un terzo dei pazienti, trasformando il riposo in un potenziale rischio per cuore, reni e cervello.

L’IS è spesso definita un “fantasma”: scompare quando il paziente è seduto, rendendo la diagnosi difficile durante le normali visite ambulatoriali. I criteri clinici sono chiari:

  • Si parla di ipertensione quando, dopo 5 minuti in posizione distesa, la pressione sistolica (la “massima”) supera i 140 mmHg.
  • Se il valore raggiunge i 180 mmHg, la situazione è considerata grave.

Il Circolo Vizioso

Oltre ai rischi vascolari, l’IS innesca un meccanismo dannoso: spinge i reni a produrre una quantità eccessiva di urina durante la notte (nicturia). Ciò causa una forte disidratazione notturna che, al risveglio, peggiora drasticamente i giramenti di testa e i cali di pressione (ipotensione ortostatica).

Strategie di difesa

L’obiettivo non è la “pressione perfetta”, ma un equilibrio che protegga gli organi senza causare svenimenti al mattino.

  • Sfrutta la gravità: la contromisura principale consiste nel sollevare la testiera del letto di 10-12 gradi. Attenzione: non basta aggiungere cuscini sotto la testa; è necessario che l’intero tronco sia inclinato per ridurre il ritorno di sangue al cuore.
  • Abitudini intelligenti: evitare di sdraiarsi per almeno 3-4 ore dopo aver assunto farmaci per la pressione bassa. Piccoli accorgimenti, come uno snack leggero a base di carboidrati prima di dormire o l’uso di un cuscino riscaldante sull’addome, possono aiutare a ridistribuire il sangue verso le gambe.
  • Terapia mirata: la gestione della terapia dell’ipertensione supina va personalizzata. Il medico può aiutare a individuare la terapia più adatta, valutando il giusto equilibrio tra il controllo della pressione durante la notte e il rischio di ipotensione durante il giorno.

Il consiglio d’oro: non limitarti a misurare la pressione da seduto. Controllala regolarmente anche in posizione distesa: conoscere questo dato è il primo passo per una gestione completa, consapevole e sicura della tua salute.

FONTI: Lenka A, Beach P. Approach to Cardiovascular Autonomic Dysfunction in Patients with Synucleinopathies. Mov Disord Clin Pract. 2025 Dec;12(12):2092-2105. doi: 10.1002/mdc3.70268. Epub 2025 Aug 7. PMID: 40776584; PMCID: PMC12715361.

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