La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo neurologico caratterizzato da un bisogno irresistibile di muovere le gambe, spesso accompagnato da sensazioni sgradevoli. I sintomi compaiono o peggiorano durante il riposo, migliorano con il movimento e sono generalmente più intensi nelle ore serali e durante la notte. Possono quindi rendere difficile addormentarsi o disturbare il sonno.
Nelle persone con Parkinson la sindrome delle gambe senza riposo può essere difficile da riconoscere, perché alcuni sintomi possono assomigliare a quelli della malattia: rigidità, crampi, distonia, dolore o irrequietezza. Per parlare di sindrome delle gambe senza riposo devono essere presenti le caratteristiche tipiche del disturbo e i sintomi non devono essere causati da un’altra condizione.
La sindrome delle gambe senza riposo e il Parkinson possono quindi coesistere, ma non sono la stessa malattia. Se la sera, quando ci si siede o ci si sdraia, compare un bisogno irresistibile di muovere le gambe che migliora camminando o muovendosi, è importante riferirlo al neurologo.
Una valutazione importante riguarda il ferro. Nella sindrome delle gambe senza riposo può esserci una ridotta disponibilità di ferro, anche senza anemia. Per questo il medico può controllare ferritina e altri parametri del metabolismo del ferro e, se necessario, valutare una terapia con ferro. Non è invece consigliabile assumere integratori di ferro autonomamente.
Negli ultimi anni è cambiato anche l’approccio ai farmaci dopaminergici. Pramipexolo, ropinirolo e rotigotina possono ridurre i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo, ma il loro uso continuativo può causare una complicanza chiamata augmentation: i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo possono comparire progressivamente più presto nella giornata, diventare più intensi o estendersi oltre le gambe. Per questo oggi, quando è necessario un trattamento farmacologico continuativo, i farmaci dopaminergici non sono più considerati automaticamente la prima scelta.
Questo non significa che una persona con Parkinson debba sospendere o modificare la propria terapia antiparkinsoniana. I farmaci prescritti per il Parkinson non devono essere sospesi o cambiati senza il parere del neurologo.
Tra le principali opzioni farmacologiche attualmente considerate per la sindrome delle gambe senza riposo cronica vi sono i farmaci che agiscono sui canali del calcio, come gabapentin e pregabalin. Anche questi possono provocare effetti indesiderati, in particolare sonnolenza e vertigini, e devono quindi essere scelti tenendo conto delle caratteristiche della persona con Parkinson.
Quando i sintomi sono occasionali o lievi, possono essere utili regolarità del sonno, attività fisica adeguata, evitare lunghi periodi di immobilità e individuare eventuali sostanze o farmaci che peggiorano i sintomi.
FONTI: Silber MH, Berkowski JA, Buchfuhrer MJ, DelRosso LM, Earley CJ, Lipford MC, Manconi M, Winkelman JW, Zak RS; Scientific and Medical Advisory Board of the Restless Legs Syndrome Foundation. An Updated Algorithm for the Management of Restless Legs Syndrome. Mayo Clin Proc. 2026 Sep;101(9):1561-1588. doi: 10.1016/j.mayocp.2026.05.010. Epub 2026 May 26. PMID: 42203073.


