La neuromelanina e il Parkinson: cosa ci insegna un nuovo studio internazionale

Nel nostro cervello esiste un pigmento scuro, la neuromelanina, che si accumula gradualmente con l’età dentro alcuni neuroni molto particolari: quelli della substantia nigra e del locus coeruleus, le due zone coinvolte dalla malattia di Parkinson. Questo pigmento ha un compito importante: cattura metalli come ferro, rame e zinco, proteggendo i neuroni.

Un gruppo di ricercatori europei (con centri in Lussemburgo, Francia e Italia) ha studiato per la prima volta con grande precisione come si distribuiscono questi metalli all’interno della neuromelanina nei neuroni del locus coeruleus, un’area del cervello finora poco esplorata perché è piccola ed è molto difficile ottenere campioni sufficienti da analizzare. Grazie a strumenti di analisi molto avanzati, capaci di osservare il tessuto cerebrale nei minimi dettagli, hanno potuto vedere con chiarezza dove si concentra il ferro e altri metalli all’interno del pigmento. Si sono quindi osservate le distribuzioni dei metalli all’interno di un neurone e tra diversi neuroni ottenendo così mappe dettagliate.

Due risultati sono particolarmente interessanti. Il primo: la quantità di ferro accumulato nella neuromelanina tende ad aumentare con l’età. Il secondo: i due lati del cervello non sono uguali, e in alcuni casi un emisfero accumula più metalli dell’altro. Questo potrebbe spiegare, almeno in parte, perché nelle fasi iniziali del Parkinson i sintomi motori spesso compaiono prima su un lato del corpo. Il nuovo metodo messo a punto dai ricercatori apre inoltre la possibilità di confrontare in futuro questi risultati con il tessuto cerebrale di persone che hanno avuto il Parkinson, per capire meglio come la malattia modifica questi equilibri.

Un motivo di orgoglio per Fondazione Pezzoli per la malattia di Parkinson-ETS è la presenza, tra gli autori dello studio, del professor Luigi Zecca, ricercatore del CNR di Milano, uno dei massimi esperti al mondo di neuromelanina che da molti anni collabora con la Fondazione.

FONTI: Berro Z, Zucca FA, Subirana MA, Philippe AM, Schaumlöffel D, Carpentier A, Capucciati A, Bouvier D, Mittelbronn M, Audinot JN, Zecca L, Biesemeier A. High-Resolution Elemental Analysis of Neuromelanin-Containing Organelles in Human Locus Coeruleus. J Neurochem. 2026 Jul;170(7):e70531. doi: 10.1111/jnc.70531. PMID: 42509598; PMCID: PMC13408184.

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