Una domanda che viene di frequente posta in ambulatorio è se esiste un riconoscimento dell’invalidità legato alla diagnosi di Parkinson; la risposta è no, l’invalidità è il riconoscimento di una riduzione della capacità lavorativa — oppure, per minori e anziani, delle difficoltà nello svolgimento delle normali attività proprie dell’età — dovuta a malattie o menomazioni fisiche, psichiche o sensoriali, non semplicemente sulla base della diagnosi, ma in relazione a quanto la malattia limita concretamente la capacità della persona di muoversi, lavorare e svolgere le attività quotidiane. Ma il riconoscimento dell’invalidità civile dà diritto a ricevere una pensione di invalidità? No, la pensione di invalidità, più propriamente di inabilità civile, spetta alle persone che hanno un riconoscimento di invalidità totale e permanente, pari al 100%; hanno un’età compresa tra 18 e 67 anni, cioè sono ancora in attività lavorativa; possiedono un reddito personale inferiore al limite previsto dalla legge che per il 2026 è di 20.029,55 euro annui, risiedono stabilmente in Italia.
Chi ha un’invalidità compresa tra il 74% e il 99% può avere diritto all’assegno mensile di assistenza, se possiede anche gli altri requisiti previsti, tra cui un limite di reddito personale e il mancato svolgimento di attività lavorativa secondo la normativa vigente, una percentuale del 46% dà diritto al collocamento mirato (Legge 68/1999)
Qualora un lavoratore abbia riconosciuta una capacità lavorativa inferiore ad un terzo può fruire dell’assegno ordinario di invalidità; la pensione previdenziale di inabilità richiede l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa e specifici requisiti contributivi. Questo tipo di previdenza è anche legato ai contributi versati.
La stragrande maggioranza dei nostri pazienti però ha superato i 67 anni di età e percepisce quindi la pensione INPS di vecchiaia, non è quindi più in età lavorativa; in questo caso quindi cosa significa e che vantaggi ci dà il riconoscimento dell’invalidità civile? Un’invalidità civile superiore ai 2/3, dal 67 a 99%, ci dà diritto a non pagare il ticket su tutte le prestazioni ambulatoriali, mentre per percentuali inferiori vale solo l’esenzione sulle prestazioni correlate alla patologia cronica, nel nostro caso codice 038. Vale la pena ricordare che qualora un prestazione non sia riconosciuta dal servizio sanitario Nazionale, cioè non rientri nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), è comunque totalmente a carico del cittadino. Il riconoscimento dell’invalidità, in base alle necessità, garantisce anche la fornitura di protesi ed ausili, inoltre sono anche previste agevolazioni fiscali per garantire la mobilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche, correlate alla specifica disabilità. Per il pagamento del ticket sui farmaci vi è variabilità da una regione all’altra, i farmaci antiparkinson sono però nella quasi totalità in fascia A, a carico del SSN.
Per chi ha un’invalidità riconosciuta del 100% può essere riconosciuta anche l’indennità di accompagnamento, se la persona non riesce a camminare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure non è in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.
L’accompagnamento non dipende dal reddito e può essere riconosciuto a qualsiasi età, se sono presenti i requisiti sanitari. Le procedure amministrative sono in fase di cambiamento e, nel 2026, il percorso può variare in base alla provincia di residenza. Per questo è opportuno verificare la procedura aggiornata presso l’INPS o rivolgersi a un patronato.
Da questa panoramica resta esclusa la legge 104, affronteremo l’argomento in seguito; ricordiamo che per districarsi nella burocrazia può essere utile rivolgersi un patronato. I patronati sono enti riconosciuti dallo Stato, gestiti da organizzazioni sindacali o associazioni di categoria, e hanno il compito di assistere gratuitamente i cittadini nella presentazione di domande per ottenere benefici e servizi pubblici, come pensioni, sussidi e indennità.
FONTI: Ministero della Salute - Esenzioni per invalidità
https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/agevolazioni_disabilita.html
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=58669&articolo=8


