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La malattia di Parkinson si studia anche nel lievito

Confermato il ruolo tossico della alfa-sinucleina in questo modello della malattia

La alfa-sinucleina è una proteina coinvolta nello sviluppo della malattia di Parkinson e rappresenta la componente principale del segno anatomico caratteristico della malattia ovvero i corpi di Lewy presenti all’interno dei neuroni. In molti casi il problema consiste nel malripiegamento della proteina, che ne impedisce la normale eliminazione. Recentemente è stata scoperta una rara forma ereditaria della malattia in cui questa proteina viene prodotta in eccesso a causa della presenza di geni multipli responsabili per la sua produzione. In entrambi i casi i neuroni vengono danneggiati dall’accumulo di alfa-sinucleina al loro interno. Ricercatori dell’Istituto Whitehead per la Ricerca Biomedica a Cambridge nel Massachusetts (USA) hanno messo a punto un modello della malattia di Parkinson in una serie di lieviti che contengono il gene normale per la alfa-sinucleina o forme mutanti di questo gene trovati in pazienti parkinsoniani. Una forma del gene associata al raddoppiamento della produzione di alfa-sinucleina ha determinato non solo accumulo della proteina con formazioni di corpi inclusi tossici, ma anche danno del sistema di qualità dell’organismo che elimina proteine mutanti anormali.