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Le neuroimmagini illustrano come funziona la fisioterapia per la voce nei pazienti con malattia di Parkinson

Dopo la fisioterapia secondo il metodo Lee Silverman il linguaggio attiva un maggior numero di circuiti automatici

Sono state generate immagini tramite la tomografia ad emissione di positroni (PET) del cervello di 5 pazienti affetti da malattia di Parkinson da lieve a moderata con disturbi del linguaggio mentre svolgevano esercizi di fonazione e di lettura ad alta voce prima e dopo un ciclo di fisioterapia per la voce secondo il metodo Lee Silverman, nonché in 5 volontari sani che hanno svolto gli stessi esercizi. Le immagini hanno mostrato che nei pazienti parkinsoniani prima della terapia, gli esercizi attivavano prevalentemente regioni della corteccia motoria e premotoria associate a sforzi volontari, mentre nei volontari si attivavano prevalentemente regioni associate a circuiti automatici, quali i gangli basali e l’insula anteriore. Dopo la terapia vi era una maggiore attivazione di regioni associate a circuiti automatici, quali i gangli basali, anche nei pazienti affetti da malattia di Parkinson.

Liotti et al Neurology 2003; 69: 432-440

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