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DBS resa più efficiente tramite l'evoluzione computazionale

Deep Brain StimulationL'utilizzo della batteria viene ridotto del 75%

Attualmente la stimolazione cerebrale profonda (DBS) tramite elettrodi impiantati in punti strategici nel cervello (nel nucleo subtalamico) viene implementata in maniera empirica in base alla risposta, modificando solo la frequenza e l’intensità della stimolazione. Ricercatori americani hanno applicato algoritmi della evoluzione computazionale (intelligenza artificiale) per ottimizzare l'andamento della stimolazione, inizialmente in un modello animale e poi sperimentalmente in pazienti. Hanno stabilito che è possibile una ottimizzazione che permette di mantenere l'efficacia terapeutica, riducendo drasticamente l'utilizzo della batteria (riduzione del 75%). L'introduzione di questa modifica permetterebbe di ridurre notevolmente il numero di sostituzioni della batteria, che comportano un aumentato rischio di infezioni e notevoli spese.

 

Fonte: Brocker e coll Scienc Trans Med online 4 gennaio 2017