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I fattori predittivi dell'esito della stimolazione subtalamica nella malattia di Parkinson

Il miglioramento dell'attività quotidiana e della funzionalità motoria dopo tale stimolazione è maggiore, quando il punteggio relativo alla sintomatologia assiale al momento del massimo miglioramento è minore

La stimolazione ad alta frequenza del nucleo subtalamico costituisce uno dei trattamenti più efficaci per la malattia di Parkinson in fase avanzata. Dato il suo costo elevato ed i potenziali rischi connessi alla procedura, gli Autori hanno stabilito quali sono le caratteristiche cliniche che possono predire un esito positivo in 41 pazienti sottoposti a tale stimolazione. L'età, la durata di malattia e la gravità delle complicazioni motorie correlate alla levodopa non costituivano fattori predittivi. L'esito postoperatorio era eccellente nelle forme che rispondevano alla levodopa, mentre era moderato nei pazienti con disturbi assiali (dell'andatura e della postura) e compromissione della funzione cognitiva

Welter ML et al Brain 2002; 125: 575:583