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La vitamina D protegge contro il Parkinson

Uno studio in 3000 soggetti

Nell'ambito di una ampia indagine sulla salute condotta in Finlandia in 3173 soggetti di entrambi i sessi aventi 50-79 anni non parkinsoniani, partito alla fine degli anni '70, 50 soggetti hanno sviluppato la malattia di Parkinson nei 29 anni successivi. In seguito alla segnalazione di dati epidemiologici e nell'animale che suggeriscono che la vitamina D possa avere un ruolo nello sviluppo della malattia di Parkinson, i ricercatori hanno analizzato campioni di siero raccolti e congelati alla partenza per determinare i livelli di vitamina D. Hanno rilevato che livelli alti di vitamina D erano altamente protettivi contro la malattia e riducevano il rischio di malattia di due terzi (rischio relativo 0,33 ) dopo correzione per tanti fattori potenzialmente confondenti (sesso, età, stato civile, educazione, consumo di alcool, esercizio fisico durante il tempo libero, fumo, indice di massa corporea e mese di prelievo).

Gli autori concludono dicendo che sono necessari ulteriori studi per confermare il fenomeno, perché il risultato potrebbe essere dovuto al caso.


Knekt P e coll Arch Neurol 2010; 67: 808-811