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La pergolide nel trattamento della malattia di Parkinson

Una recensione dimostra la efficacia e buona tollerabilità del farmaco dopo 12 anni di uso

Inizialmente la pergolide è stata introdotta come una terapia da aggiungere alla levodopa nei pazienti con fluttuazioni e discinesie. Ora la pergolide si è dimostrata efficace anche come monoterapia nelle prime fasi della malattia di Parkinson. Alcuni studi in aperto hanno mostrato che dosi elevate di pergolide (?6 mg/die) sono in grado di migliorare le fluttuazioni motorie e le discinesie in quanto permettono di ridurre notevolmente il dosaggio di levodopa

Bonuccelli U et al Clin Neuropharmacol 2002; 25: 1-10