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Trovata variante genetica associata a disturbi del controllo degli impulsi nel Parkinson

Si apre la possibilità di individuare soggetti a rischio

Sono stati sottoposti ad uno studio genetico 442 pazienti parkinsoniani, di cui 154 hanno presentato sviluppo di disturbi comportamentali da dipendenza in corso di terapia dopaminergica (noti come disturbi del controllo degli impulsi, tra cui il gioco d’azzardo patologico) e 288 erano controlli senza tali complicanze. Sono stati presi in considerazione varianti di geni appartenenti a cinque sistemi di neurotrasmissione basati su neurotrasmettitori diversi (dopamina, catecolamine, serotonina, glutammato e oppioidi), nonché del gene relativo ad un fattore di crescita – BDNF.

E’ emerso che i disturbi comportamentali erano associati a particolari varianti del gene relativo alla via metabolica che conduce alla sintesi del neurotrasmettitore serotonina (triptofano idrossilasi di tipo 2, TPH2) sia per quanto riguarda la gravità della sintomatologia che per quanto riguarda i tassi di remissione sia a breve termine (12 mesi) che a lungo termine (5 anni). La riduzione dei dosaggi fino anche alla completa sospensione non sempre si associa ad una remissione dei disturbi.

Questa ricerca conferma che i disturbi comportamentali in corso di terapia anti-Parkinson tendono a svilupparsi in soggetti geneticamente predisposti e che le probabilità di remissione non sono sempre e solo associate a modifiche della terapia farmacologica.

Fonte: Cilia R e coll Parkinsonism Relat Disord 2016; 29: 96-103