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Parkinsoniani più a rischio dopo interventi chirurgici

I risultati di uno studio in più di 19000 pazienti

 

Ricercatori a Taiwan hanno consultato la banca dati sanitaria nazionale per valutare il rischio postoperatorio dei pazienti parkinsoniani rispetto alla popolazione senza la malattia. A questo scopo hanno valutato retrospettivamente i dati relativi ai 6455 azienti parkinsoniani sottoposti ad interventi chirurgici importanti tra il 2008 e 2012 e di 12910 pazienti con caratteristiche simili ma senza la malattia operati nei medesimi anni. Hanno stabilito che il rischio di parecchie complicazioni postoperatorie era significativamente superiore nei parkinsoniani: embolia polmonare (quasi 3 volte maggiore), polmonite (doppio), ictus (quasi doppio), infezione delle vie urinarie e setticemia (50% in più) ed insufficienza renale acuta (36% in più). Anche il rischio di mortalità postoperatoria nei primi 30 giorni era superiore del 45%. Il rischio era superiore indipendentemente dal sesso e dall'età.

Gli autori concludono che il decorso postoperatorio dei pazienti parkinsoniani deve essere seguito in maniera molto più intensiva rispetto a quanto previsto per pazienti senza la malattia.

 

Fonte: Huang e coll Medicine 2016; 95: e3196