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Assunzione di grassi nella dieta e rischio di malattia di Parkinson

A causa del progressivo invecchiamento della popolazione mondiale, si prevede che la prevalenza della malattia di Parkinson possa aumentare nei prossimi decenni. La prevenzione è ostacolata dalla conoscenza limitata delle cause della malattia. Tra queste potrebbero esserci le abitudini alimentari e lo stile di vita.

 

Questo studio ha voluto indagare la possibile correlazione tra l’assunzione alimentare di grassi e il rischio di sviluppare la malattia. Sono state quindi indagate le abitudini alimentari di un gruppo di 41597 soggetti che nel 1997 hanno partecipato alla Swedish National March Cohort, un evento nazionale organizzato dalla Swedish Cancer Society. Il campione è stato seguito dal 1997 al 2016.

L'assunzione dietetica è stata valutata utilizzando un questionario sulle frequenze alimentari. Di ogni soggetto è stata indagata l'assunzione di grassi.

Tra i 41597 partecipanti, 465 hanno sviluppato la malattia di Parkinson. L’assunzione di grassi saturi (presenti in grandi quantità in burro, margarina, strutto, lardo, olio di palma e di cocco, insaccati, formaggi grassi, fritture, merendine e prodotti da forno industriali) è stata associata ad un rischio aumentato del 41% di sviluppare la malattia di Parkinson. L'assunzione di grassi totali non è stata invece associata alla malattia.

Un maggiore consumo di grassi saturi potrebbe quindi essere associato a un aumentato rischio di malattia di Parkinson.

 

IL NOSTRO CONSIGLIO NUTRIZIONALE:

Una dieta sana ed equilibrata prevede un consumo giornaliero di grassi inferiore al 30%. Si consiglia di ridurre l’assunzione di grassi saturi, evitando l’assunzione di insaccati, formaggi, merendine e prodotti da forno confezionati. Si suggerisce di preferire i grassi mono- e poli-insaturi quali l’olio extravergine d’oliva a burro e margarina, di evitare le fritture e di cucinare i cibi in modo semplice (ai ferri, alla griglia, al vapore, lessati, al cartoccio, al forno, arrosto), utilizzando pentole antiaderenti e a pressione, in modo tale da ridurre l’impiego dei grassi. Si consiglia infine di prediligere il pesce alla carne, poiché ricco di grassi essenziali benefici per il nostro apparato cardiovascolare.

a cura della dott.ssa Maria Carmela Macchione e della dott.ssa Serena Caronni, biologhe nutrizioniste

FONTE: Hantikainen E, Roos E, Bellocco R, et al. Dietary fat intake and risk of Parkinson disease: results from the Swedish National March Cohort. Eur J Epidemiol. 2022;10.1007/s10654-022-00863-8. doi:10.1007/s10654-022-00863-8

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