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Cellule staminali neurali iniettate per la prima volta nel cervello di un parkinsoniano

stamin2Partita nuova sperimentazione in Australia

Un neurochirurgo ha iniettato milioni di cellule staminali neurali in 14 punti diversi del cervello (strato e putamen) di un paziente di 64 anni affetto da malattia di Parkinson presso l'Ospedale di Melbourne (Australia). Afferma di essersi esercitato su un modello tridimensionale per mettere a punto una procedura che riducesse al minimo il danno causato dalle iniezioni al cervello.

Le cellule iniettate sono state ottenute da un ovulo non fertilizzato attivato in laboratorio presso una ditta Biotech in California. Le cellule staminali neurali sono cellule staminali appartenenti al sistema nervoso centrale che sono in grado di trasformarsi in vari tipi di cellule, tutte appartenenti al tessuto nervoso. Il loro ruolo fisiologico nel corpo consiste nella riparazione di lesioni del sistema nervoso.

La procedura è avvenuta nel contesto di una sperimentazione clinica, che ha come obiettivo principale la valutazione della sicurezza dell'impianto di cellule staminali neurali in pazienti con malattia di Parkinson da moderata a grave, ma verranno raccolti anche dati relativi alla efficacia della procedura (andamento dei punteggi UPDRS). Lo studio prevede l'arruolamento di 12 pazienti a partire dal 2016. Verranno somministrate tre dosi diverse, ciascuna a 4 pazienti parkinsoniani. Ogni paziente verrà sottoposto alla procedura una volta sola. Lo studio dovrebbe concludersi nel 2019.

L'uso di cellule staminali create in laboratorio supera il problema etico dell'uso di cellule staminali raccolte da embrioni umani, ma vi sono esperti che si chiedono se il livello di conoscenze di cui disponiamo su questo tipo di terapia sia sufficiente per giustificare il rischio rappresentato da suo uso in clinica. I ricercatori affermano di avere dati sufficienti raccolti nelle scimmie.

Rimane anche aperta la domanda sulla fattibilità di un uso estensivo di una tale terapia su migliaia di pazienti parkinsoniani, in caso di esito positivo.

 

Fonte: ABC News