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Ci sono differenze tra uomini e donne con la malattia di Parkinson?

Secondo un gruppo di ricercatori olandesi le donne sono protette dagli ormoni femminili

Un gruppo di ricercatori olandesi hanno confrontato l'influenza del sesso sulle caratteristiche della malattia di Parkinson in 253 pazienti osservati consecutivamente. Hanno rilevato che la malattia veniva mediamente diagnosticata due anni più tardi nelle donne (a 53 anni invece che a 51 anni) e che il ritardo era tanto più lungo quanto più lungo era stato il periodo di età fertile della donna ovvero quanto tanto più tardi era andata in menopausa. Inoltre le donne presentavano più frequentemente forme con tremore, che sono generalmente ad andamento più lento e meno grave, nonchè una quantità maggiore di terminazioni nervose dopaminergiche ( 16%) rispetto agli uomini. Gli autori concludono che la donna generalmente presenta forme di malattia di Parkinson meno gravi, perché è protetta dagli ormoni femminili. Tuttavia, alcuni fanno presente che tra gli asiatici la malattia è più grave nelle donne e che il fenomeno potrebbe essere dovuto ad un corredo genetico diverso più che al sesso. Sono necessari ulteriori studi sull’argomento.

Haaxma et al. J Neurol Neurosurg Psych 2007; 78: 819-824