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È l'attività giornaliera routinaria che migliora la funzione motoria nel Parkinson

Secondo ricercatori americani, l'effetto è superiore a quello dell'esercizio fisico

Ricercatori della Università del Michigan hanno valutato gli effetti dell'attività giornaliera richiesta per svolgere le usuali mansioni della vita di tutti i giorni e dell’esercizio fisico (dati raccolti tramite un questionario detto CHAMPS) sulla gravità della sintomatologia motoria nel Parkinson in 48 pazienti (40 uomini, età media 69,4 anni, durata di malattia media 8,4 anni). La gravità della sintomatologia motoria è stata valutata tramite la scala internazionale UPDRS tenendo presente l'entità della denervazione della sostanza nera e dello striato valutato tramite PET, la durata di malattia e la terapia.

Hanno stabilito che vi era una stretta correlazione inversa tra la gravità della compromissione della funzione motoria e la durata dell'attività richiesta per la vita quotidiana, mentre la durata dell’esercizio fisico non aveva effetti così importanti. In altre parole, secondo gli autori americani, quello che conta di più è sforzarsi di svolgere le mansioni quotidiane.

 

Fonte:  Snider e coll Parkinsonism Relat Disord 2015; 21: 1227-1231