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Vecchio farmaco antimalarico protegge roditori dal parkinsonismo inibendo la fosfolipasi

Gli inibitori della fosfolipasi proposti come farmaci sperimentali per la terapia della malattia di Parkinson

In uno studio in due modelli animali di malattia di Parkinson che consistono nella somministrazione di neurotossine (MPTP ai topi e 6-idrossitriptamina nel ratto), la quinacrina ha significativamente ridotto la deplezione del neurotrasmettitore dopamina – che è indispensabile per il movimento – nello striato, una parte del cervello coinvolto nella funzione motoria. La quinacrina ha anche ridotto i livelli di GSH – una sostanza in grado di ridurre lo stress ossidativo, che si ritiene sia uno dei fattori chiave nello sviluppo della malattia di Parkinson.
La Quinacrina è un vecchio farmaco antimalarico attivo anche contro altre malattie parassitarie tropicali, che è stato soppiantato da farmaci più moderni. Esso è in grado di inibire la fosfolipasi (A2), una delle forme di una proteina naturale in grado di demolire i fosfolipidi, uno dei costituenti principali delle membrane neuronali. Sono giustificati ulteriori studi per studiare il potenziale ruolo degli inibitori della fosfolipasi nel trattamento della malattia di Parkinson

Tariq et al brain Res Bull 2001; 54 (1): 77-82