fbpx
Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
Italian English French German Spanish

Complicanze della PEG nei pazienti con infusione duodenale di levodopa

La gastrostomia endoscopica percutanea, più comunemente conosciuta come PEG, è necessaria per la somministrazione di levodopa/carbidopa gel (Duodopa)  direttamente a livello intestinale in pazienti con malattia di Parkinson e fluttuazioni motorie. 

 

La PEG è una terapia avanzata in uso già da molti anni. Sempre attraverso una PEG è possibile nutrire pazienti che non possono più bere e mangiare per via orale, per esempio a causa di una disfagia.

In alcuni rari casi, la PEG può essere complicata da una sindrome chiamata Buried Bumper Syndrome (BBS) che consiste nella migrazione del bumper in un tratto di stomaco o nella parete addominale. Il bumper è rigonfiamento interno della sonda gastrica che serve ad ancorarla alla parete addominale per evitare lo sfilamento. Questa sindrome si manifesta in genere con i segni e sintomi di infezione o con la fuoriuscita di liquido nelle sede peristomale. 

La frequenza di questa sindrome  nei pazienti in trattamento con Duodopa non è mai stata riportata in letteratura.

Lo studio appena pubblicato aveva l’obiettivo di confrontare la frequenza di BBS nei pazienti in trattamento con Duodopa o alimentazione enterale e identificare possibili fattori di rischio.

Per questo sono stati esaminati i dati clinici dal 2009 al 2020 di  35 pazienti con Parkinson e infusione duodenale di levodopa e 123 pazienti non parkinsoniani in sola nutrizione enterale, e si è visto che nei pazienti con Parkinson  e infusione duodenale di levodopa la Buried Bumper Syndrome  compare nel 17 % circa dei casi, contro lo 0.8 % dei pazienti non affetti da Parkinson in sola nutrizione enterale. 

I ricercatori hanno identificato come potenziali fattori di rischio per lo sviluppo di questa sindrome: una gestione inappropriata della PEG dopo il posizionamento, l’incremento di peso, l’esordio precoce di malattia, una durata più lunga della terapia infusionale e il decadimento cognitivo. 

Questo studio dunque conferma l’importanza di valutare accuratamente i criteri di selezione nella scelta del paziente più adatto alla infusione duodenale di levodopa e di effettuare visite di follow-up endoscopiche regolari in questi pazienti per prevenire questa complicanza. 

Fonte: Spanaki C.  et al., Parkinsonism Relat Disord. 2021 Mar 12;85:59-62

Pin It
Un lascito testamentario per un futuro senza Parkinson
Non vuoi ricevere il materiale a casa ma vuoi rimanere informato?
ISCRIVITI SOLO ALLE NEWSLETTER !