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Rischio di Parkinson aumentato in presenza di disturbo bipolare

Associazione solo con la depressione o anche con altri fattori?

 

Ricercatori di Taiwan hanno identificato 56.340 soggetti affetti da disturbo bipolare e 225.360 soggetti di pari età e sesso tra il 2001 ed il 2009 e li hanno seguiti fino al 2011 per valutare se avrebbero sviluppato la malattia di Parkinson. E’ emerso che il rischio di sviluppare la malattia era 7 volte più elevato nei pazienti con disturbo bipolare rispetto a coloro che non aveva questa patologia psichiatrica (incidenza pari a 0,7% vs 0,1%).
È noto da tempo che la depressione maggiore può essere un sintomo prodromico della malattia di Parkinson. In particolare in passato uno studio svedese su base nazionale ha stabilito che vi era un rischio 3 volte più elevato di malattia di Parkinson entro i primi 12 mesi di diagnosi di depressione e che il rischio era tanto più elevato quanto più grave era la depressione.
Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica caratterizzata da gravi disturbi dell’umore, che varia da euforia estrema con mania alla depressione più profonda. Tuttavia, bisogna tenere presente che la depressione maggiore ed il disturbo bipolare presentano un rischio genetico diverso, nonostante la similitudine delle manifestazioni cliniche.
Rimane pertanto da chiarire se l’aumento del rischio di Parkinson nel disturbo bipolare è dovuto solo alla componente depressiva oppure se l’associazione è dovuta ad altri fattori.

 

Fonte: Pontone & Koch, Neurology 22 maggio 2019 online
Huang MH e coll Neurology 22 maggio 2019 online

 

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