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Parkinsoniano assolto dall'accusa di molestie sessuali

Incapace di intendere e volere sotto l'influenza di un medicinale antiparkinsoniano

Un paziente parkinsoniano di 37 anni era stato accusato di molestie sessuali nei confronti di due donne, che aveva palpeggiato nel tentativo di avere rapporti completi mentre pronunciava parole sconnesse.

Il suo avvocato ha fatto presente al tribunale di Firenze che il suo assistito assumeva il medicinale pergolide, un dopamino agonista. Questo medicinale ha tra i suoi effetti collaterali la perdita dei freni inibitori, che può causare una serie di comportamenti anomali, tra cui l'ipersessualità. Il tribunale ha assolto l'imputato perché incapace di intendere e volere sotto l'influenza del medicinale.

Il medicinale pergolide è stato ritirato dal commercio negli Stati Uniti e sottoposto a molte restrizioni d'uso in Europa un anno e mezzo fa in seguito alla scoperta di un altro effetto collaterale grave - danno alle valvole cardiache. Alla scoperta ha contribuito in maniera decisiva una ricerca sponsorizzata dalla Fondazione Grigioni .

Comportamenti anormali dovuti alla perdita di freni inibitori, quali ipersessualità, shopping compulsivo e gioco d'azzardo, possono essere causati anche da altri farmaci dopaminergici. Questi effetti collaterali sono inseriti nei fogli illustrativi dei farmaci, sempre inseriti nella confezione.

Corriere della sera 29 novembre 2008