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Attenzione alla deficienza di vitamina D

vitamina dPotrebbe avere un impatto negativo sulla progressione della malattia di Parkinson

Studi precedenti hanno evidenziato che i livelli di vitamina D sono mediamente più bassi nei pazienti affetti da malattia di Parkinson.

Ora ricercatori italiani hanno voluto valutare l’eventuale impatto di bassi livelli di vitamina D sulla sintomatologia parkinsoniana. A questo scopo hanno misurato i livelli della vitamina, nonché la gravità dei sintomi della malattia di Parkinson utilizzando la scala internazionale UPDRS e la scala MMSE per valutare un eventuale deficit cognitivo (mentale) in 500 pazienti parkinsoniani che non facevamo uso di supplementi di vitamina D ed in 100 volontari sani di pari età e sesso.

Come atteso, i livelli di vitamina D era più bassi nei pazienti che nei controlli sani. Il 65,5% dei pazienti presentava un vero e proprio deficit della vitamina D (livello nel sangue inferiore a 20 ng/ml). Livelli bassi di vitamina D erano correlati a malattia di Parkinson più grave, sintomi motori più gravi e maggiore compromissione delle facoltà mentali.

Gli autori concludono che la deficienza di vitamina D potrebbe avere un impatto negativo sulla progressione della malattia di Parkinson.

Questo studio è stato sponsorizzato dalla Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson.

 

Fonte: Barichella M e coll Nutr Neurosci online 5 novembre 2020

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