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Cercando le cause della malattia di Parkinson: il ruolo emergente dei difetti nello scheletro delle cellule nervose

microtubuli3L’industria farmaceutica si arrende, la Fondazione Grigioni continua

 

Il cervello è un organo estremamente complesso, il cui funzionamento non è facile da comprendere e la ricerca sulle patologie neurodegenerative richiede sforzi enormi. Dopo anni di ricerche due colossi farmaceutici, la Merck e la Pfizer, si sono arresi probabilmente proprio perché si rendevano conto che gli sforzi erano eccessivi. Tuttavia, questo non significa che la ricerca sulle patologie neurodegenerative si sia arrestata. Gli investimenti pubblici ci sono ancora e vi sono anche enti morali privati, come la Fondazione Grigioni, che continuano ad investire.

In particolare, la Fondazione Grigioni continua ad investire sul progetto Microtubuli con l’obiettivo di stabilire le cause della malattia di Parkinson e dei parkinsonismi.

Le Banche sponsorizzate dalla Fondazione forniscono i campioni per le ricerche

I microtubuli sono una componente importante di quell’intricata rete di filamenti proteici chiamata citoscheletro, ovvero lo scheletro della cellula. Sono detti microtubuli perché sono piccolissimi: il loro diametro si misura in milionesimi di millimetro e le ricerche richiedono preparati particolari da esaminare ad ingrandimenti enormi. I campioni da preparare per le ricerche vengono ottenuti dalla BioBanca e dalla Banca di Tessuti Nervosi (BTN) sponsorizzati dalla Fondazione Grigioni.

Microtubuli come i binari dei treni

Oltre a costituire l'impalcatura che ne determina la struttura, sempre estremamente specializzata come nel caso delle cellule nervose, i microtubuli svolgono anche funzioni fondamentali nella moltiplicazione e nel trasporto di sostanze all'interno della cellula. Essi possono essere paragonati ai binari che permettono ai treni di viaggiare e trasportare tante molecole dove devono arrivare. Tuttavia, al contrario dei binari di un treno, non sono statici. Vengono formati e disfatti in continuazione per conferire una enorme flessibilità al trasporto in base alle esigenze della cellula. Questa dinamicità ci permette di sperare di poter interagire e correggere i difetti quanto i “binari” vengono rifatti.

I microtubuli: causa o conseguenza della malattia?

Finora il progetto ha permesso di stabilire quanto segue:

  • I microtubuli sono più deboli nelle cellule della pelle (fibroblasti) di pazienti parkinsoniani rispetto a quanto osservato in controlli sani.
  • La compromissione dei microtubuli è stata osservata anche nei neuroni (cellule nervose) di topi portatori della mutazione PARK2 e in neuroni umani ottenuti dalle cellule staminali pluripotenti di pazienti portatori di questa mutazione.
  • Il difetto può essere corretto in provetta tramite l’aggiunta di un farmaco che stabilizza i microtubuli detto epotilone, un anticancro.
  • Colorazioni molto particolari di campioni di tessuto nervoso hanno permesso di stabilire che l’alfa-sinucleina (la proteina che rappresenta il principale componente dei corpi di Lewy, aggregati proteici che compaiono nelle cellule nervose malate di Parkinson) interagisce in modo specifico con la tubulina (proteina che costituisce i microtubuli).


Pertanto i difetti a carico dei microtubuli potrebbero veramente essere alla base della malattia.
Rimane da stabilire se i difetti a carico dei microtubuli causano l’accumulo di alfa-sinucleina con formazione dei corpi di Lewy oppure se il fenomeno avviene al contrario, ovvero ne sono la conseguenza.

 

Per approfondire:
 
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