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Iposmia e stipsi nel Parkinson: sono associati al rischio di sviluppare demenza?

La malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata non solo da disturbi motori (lentezza nei movimenti, rigidità, tremore a riposo) ma anche da sintomi non motori, tra cui la riduzione dell’olfatto (iposmia) e la stitichezza.

 

Dai dati in letteratura emerge come fino al 90% dei pazienti con Parkinson presenti un certo grado di iposmia, mentre la stitichezza colpisce circa il 60-80% dei pazienti. Recenti studi hanno dimostrato come il Parkinson origini dalle terminazioni nervose olfattive o dal sistema nervoso enterico (rete nervosa che regola le funzioni motorie e secretorie del tratto gastrointestinale); in tali sedi si instaurerebbe quello che è considerato l’evento scatenante, della malattia, ovvero l’aggregazione di una proteina, chiamata α-synucleina, che quando si accumula diviene tossica, giocando un ruolo chiave nel determinare il Parkinson. Si ritiene pertanto che la malattia possa originare a partire da aggregati α-synucleina che dal bulbo olfattivo migrerebbero fino al cervello (seguendo la via olfattiva) o diversamente a partire dalle terminazioni del nervo vago che innerva il tratto gastrointestinale connettendolo al sistema nervoso centrale. Quali delle due vie sarebbe maggiormente coinvolta nella comparsa di disfunzioni cognitive? Un interessante studio è stato condotto allo scopo di chiarire la possibile associazione tra disturbi quali l’iposmia, stipsi e la comparsa di disfunzione cognitiva. Lo studio ha incluso 107 pazienti che avevano ricevuto una diagnosi di Parkinson da meno di 5 anni e che non presentavano segni di demenza. I pazienti sono stati ulteriormente suddivisi in sottogruppi in base alla presenza di eventuale riduzione dell’olfatto e in accordo al grado di stitichezza. Lo studio ha riportato una performance cognitiva (espressa come punteggio MoCA) significativamente più bassa nel gruppo con iposmia; tale gruppo presentava inoltre un punteggio MDS-UPDRS III (parte che valuta i disturbi motori) più alto, pertanto una maggiore severità motoria. Invece il gruppo con stitichezza presentava punteggi più elevati di UPDRS totale rispetto all’ UPDRS III, considerato singolarmente, a ragion del fatto l’UPDRS totale tiene conto anche dei disturbi non motori, tra cui i disturbi gastrointestinali. Inoltre, la stitichezza è stata associata a un'alterazione dell'olfatto in un test post-hoc. Diversamente dallo studio non è emersa una associazione stitichezza e deterioramento cognitivo, sebbene la stitichezza grave sia risultata associata a un'alterazione dell'olfatto e alla gravità dei disturbi motori. Lo studio pertanto suggerisce come la malattia di Parkinson con decadimento cognitivo possa originare dalla via olfattiva piuttosto che dal sistema gastrointestinale e l’iposmia potrebbe maggiormente predire la possibile comparsa di deterioramento cognitivo.


A cura della Dr.ssa F. Garrì, Neurologo, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson

 

Fonte: Sheng MZ, Fang TC, Chen YH, Chang MH, Yang CP, Lin CH. Is either anosmia or constipation associated with cognitive dysfunction in Parkinson's disease?. PLoS One. 2021;16(6):e0252451. Published 2021 Jun 4. doi:10.1371/journal.pone.0252451

 

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Un lascito testamentario per un futuro senza Parkinson