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La stimolazione magnetica transcranica funziona nella malattia di Parkinson

Risultati positivi purchè la frequenza di stimolazione sia elevata

Ricercatori canadesi e persiani hanno cercati tutti gli studi pubblicati sugli effetti della stimolazione magnetica transcranica sulla sintomatologia motoria nella malattia di Parkinson. Hanno trovato 164 lavori, di cui solo 10 complessivamente in 275 pazienti, erano studi di buona qualità in cui la stimolazione vera è stata confrontata ad una simulazione placebo priva di qualsiasi vero effetto e l'efficacia è stata misurata in base alle variazione del punteggio motorio sulla scala internazionale UPDRS.

Hanno constatato che la stimolazione a frequenza elevata (5 Hz), che eccita i neuroni, ha permesso di ottenere un miglioramento significativo del punteggio motorio UPDRS pari ad una riduzione media di 6,7 punti, mentre la stimolazione a frequenza bassa (1 Hz), che deprime i neuroni, non era efficace.

La stimolazione magnetica transcranica, che richiede una apparecchiatura particolare e personale specializzato, è approvata per il trattamento della depressione in Canada e negli Stati Uniti.

Elahi et al Movement Disorders online 29 ottobre 2008