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Esame del sangue per la diagnosi precoce di M. di P.

Il National Health and Medical Research Council australiano ha incluso i dati della dott.ssa Kay Double, che ha realizzato il test, nei dieci più importanti contributi scientifici dell'anno 2006.

L'ambito riconoscimento è stato attribuito alla dr. Double per i suoi studi sulla funzione della neuromelanina, pigmento che scompare rapidamente dal cervello e dal sangue dei soggetti con Parkinson. Sulla base di questi risultati è stato messo a punto un test ematologico per individuare la perdita di neuromelanina, elemento predittivo per la diagnosi corretta e precoce di M. di P.
Secondo gli studi dei ricercatori australiani, la neuromelanina presente nel cervello parkinsoniano è diversa da quella del cervello normale; mentre in quest'ultimo il pigmento ha una funzione protettiva contro i danni da radicali liberi, nel cervello dei malati di Parkinson la neuromelanina diventa addirittura tossica. Ciò è dovuto sia ad una differente interazione fra il pigmento e il ferro, che determina un aumento dello stress ossidativo, sia da un'interazione fra neuromelanina e alfa-sinucleina, che contribuisce all'aggregazione e precipitazione di questa proteina con conseguente morte neuronale. La "melaninizzazione" dei neuroni dopaminergici della "substantia nigra" sarebbe un fattore critico per spiegare la vulnerabilità di questa regione cerebrale e la sua precoce e massiva degenerazione nella M. di P.

Double KL, Halliday GM - J Neural Transm - 2006; 70: 119-23.

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Un lascito testamentario per un futuro senza Parkinson
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