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Emoglobina glicata e Parkinson

sangueL'interazione tra il controllo della glicemia e la malattia di Parkinson e, più in generale, tra diabete e Parkinson, è diventata importante argomento di studio soprattutto negli ultimi anni.

 


Alcuni studi hanno dimostrato che il diabete, la sindrome metabolica e le malattie cardiovascolari sono associati nel Parkinson alla progressione dei sintomi motori e alla compromissione dell'equilibrio.

Uno studio svedese pubblicato quest'anno sulla rivista Movement Disorders aveva l'obbiettivo di indagare l'associazione tra livelli di emoglobina glicata e la progressione dei sintomi motori e cognitivi in ​​un gruppo ( una coorte) di pazienti con Parkinson.

L'emoglobina glicata è un esame che spesso chiediamo ai nostri pazienti insieme alla glicemia. L'emoglobina è una proteina presente all'interno dei globuli rossi e la sua funzione è quella di trasportare l'ossigeno agli organi. Il glucosio presente nel sangue si può legare all'emoglobina formando così l'emoglobina glicata. Normalmente l’emoglobina glicata è inferiore al 6,5% della emoglobina totale, mentre nei pazienti con diabete, se la glicemia è elevata e non è ben controllata dai farmaci ipoglicemizzanti, l'emoglobina glicata supera il 6,5% dell’emoglobina totale.

La coorte studiata dagli autori svedesi comprendeva 244 pazienti con malattia di Parkinson, dei quali 17 con emoglobina glicata bassa (inferiore a 30 mmol/mol), 184 con emoglobina glicata nei limiti di norma (compresa tra 31–41mmol/mol), 18 con emoglobina glicata alta (maggiore di 42 mmol/mol) e 25 con una diagnosi di diabete mellito.

I risultati dello studio indicano che i livelli di emoglobina glicata al di fuori dei limiti, sia inferiore che superiore, si associano a una più rapida progressione dei sintomi motori, indipendentemente dall'età e dai fattori di rischio vascolare, e a un più rapido declino cognitivo, anche se quest'ultimo dato non presenta una significatività statistica.
L'ipotesi di questo studio è stata ripresa anche in un'altro articolo appena pubblicato sempre su Movement Disorders.
Ciò indica come l'attenzione del mondo scientifico si stia indirizzando sul possibile ruolo del controllo della glicemia nella progressione del Parkinson e soprattutto sul ruolo del controllo della glicemia come target terapeutico.

 

Fonti:
Markaki I, Ntetsika T, Sorjonen K, Svenningsson P; BioPark Study Group. Euglycemia Indicates Favorable Motor Outcome in Parkinson's Disease. Mov Disord. 2021 Jun;36(6):1430-1434.
Huxford B, Haque T, Joseph AB, Simonet C, Gallagher D, Budu C, Dobson R, Noyce A. Parkinson's Disease and Type 2 Diabetes: HbA1c Is Associated with Motor and Cognitive Severity. Mov Disord. 2021 Oct 13.

 

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