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Informazioni sulla Privacy

INFORMATIVA RESA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL REGOLAMENTO EUROPEO 2016/679


PREMESSE

In questa pagina vengono descritte le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.
Si tratta di un’informativa che è resa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Europeo 2016/679, a coloro che interagiscono con i servizi web della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo:

www.parkinson.it

corrispondente alla pagina iniziale del sito della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson.
L’informativa è resa solo per il sito della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall’utente tramite link.

IL "TITOLARE" ED IL "RESPONSABILE" DEL TRATTAMENTO

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.
Il "Titolare" del loro trattamento è la Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, che ha sede in Milano (Italia), via Zuretti n.35, 20125– Milano.
L'elenco aggiornato dei Responsabili è disponibile presso la sede del Titolare.

LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito saranno effettuati direttamente dall’organizzazione del Titolare presso la propria sede, mediante l’ausilio dei propri Incaricati e Responsabili del trattamento, ovvero per il tramite di soggetti terzi (ad es. imprese e/o società di servizi informatici, imbustamento e postalizzazione), all’uopo nominati Responsabili del trattamento, in conformità con quanto previsto all’art. 28 del Regolamento Europeo 2016/679, ciascuno esclusivamente per le attività di propria competenza svolte, per conto del Titolare.
Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato e/o diffuso.

I dati provenienti dalla pagina https://www.parkinson.it/dona-online.html potranno essere trasmessi al gateway di pagamento al fine di migliorare l’esperienza dell'utente.

TIPI DI DATI TRATTATI E FINALITA' DEL TRATTAMENTO

Dati di navigazione

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Dati forniti volontariamente dall’utente

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva. Si precisa che il trattamento riguarderà esclusivamente dati comuni e non riguarderà in alcun modo categorie particolari di dati personali (art.9 del Regolamento Europeo 2016/679) e giudiziari (art.10 del Regolamento Europeo 2016/679 ).
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.
I dati personali raccolti saranno trattati, in ogni caso, esclusivamente nel perseguimento delle attività della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson statutariamente previste e cioè: diffondere la conoscenza sulla cura della malattia di Parkinson, comunicare i risultati di attività di studio e di ricerca, promuovere la raccolta di fondi da destinare alla ricerca sulla malattia di Parkinson. In particolare il trattamento e la raccolta dei dati personali ricevuti potrà essere così finalizzato per rispondere ad ogni richiesta inviata agli indirizzi indicati su questo sito e per ogni servizio gratuito reso da questo stesso sito web e richiesto dall’utente: newsletter, forum, donazione on line, invio di notiziari, CD rom o altro materiale della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson e materiale informativo predisposto e/o selezionato dalla Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson in relazione alle proprie attività o ad attività alle stesse collegate, anche realizzate da soggetti terzi (ad es. pubblicazioni) che perseguono finalità analoghe, simili o connesse, relativamente alla patologia del Malattia di Parkinson e che hanno con il Titolare un rapporto di Responsabili esterni del trattamento dati.
Il trattamento riguarderà unicamente dati comuni: la presenza di eventuali dati, qualificabili come sensibili o giudiziari, comporterà la immediata distruzione del relativo messaggio.

I dati di pagamento saranno trattati per finalità antifrode, ai sensi della direttiva 2015/2366 (UE), e successive modifiche, sui servizi di pagamento del mercato interno europeo (cd. PSD2)

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FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI

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MODALITA’ DEL TRATTAMENTO

Il trattamento dei dati si svolgerà in conformità con quanto previsto agli artt. 5 - 6 del Regolamento Europeo 2016/679 e sarà effettuato sia manualmente che con l’ausilio di mezzi informatici e telematici. I dati potranno essere conservati sia in archivi cartacei, sia in archivi elettronici, al fine di consentirne, laddove necessario, l’individuazione e la selezione in forma aggregata per il tempo non eccedente la necessità e la durata del trattamento.
In ogni caso il trattamento dei dati avverrà con logiche strettamente correlate alle finalità indicate e con modalità che garantiscano la sicurezza e la riservatezza dei dati medesimi, attraverso l’adozione delle misure minime di sicurezza atte ad impedire l’alterazione, la cancellazione, la distruzione, l’accesso non autorizzato o il trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta, in conformità con quanto disposto dal Regolamento Europeo 2016/679.
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DIRITTI DEGLI INTERESSATI

I soggetti ai quali si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettificazione (Capo III – articoli dal 15 al 22 del Regolamento Europeo 2016/679 ).
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RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (RDP) AI SENSI DELL’ART. 37 DEL REGOLAMENTO UE 2016/679

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Le cadute nel Parkinson

caduteCome gestire la cadute.

 

Non tutti i pazienti con Parkinson cadono, anche se statisticamente tendono a cadere più spesso di altri. Le cadute possono accadere quando si ha un repentino cambio di movimento, ad esempio quando ci si gira o quando si cerca di fare più di una cosa contemporaneamente, come camminare trasportando qualcosa. Le cadute tendono a verificarsi in avanti, più raramente di lato, e possono causare lividi, escoriazioni o in rari casi fratture, e per questa ragione è importante conoscere cosa può indurre a cadere ed evitare le situazioni di maggior rischio.
Perchè accadono?
Uno scarso equilibrio e il freezing sono le cause più comuni, ma ci sono altri fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio: la postura sbilanciata in avanti che spesso accompagna la malattia aumenta il rischio di cadute in avanti, l'instabilità posturale, il minor tono muscolare, il freezing, la pressione arteriosa bassa, in particolar modo l’ipotensione ortostatica che fa sì che la pressione scenda di colpo quando ci si alza in piedi, i problemi della vista in particolar modo quelli che intervengono sulla percezione dello spazio, e infine, non meno importanti, gli ostacoli nell’ambiente domestico o di lavoro come tappeti, mobili che restringono i passaggi, ambienti particolarmente pieni di mobili.
Come ridurre il rischio?
È di fondamentale importanza assumere correttamente i farmaci prescritti in modo da controllare le problematiche della marcia e il freezing.
Alcuni episodi di "giramenti di testa" possono essere evitati: prima di alzarvi dal letto lasciate penzolare le gambe fuori per qualche minuto prima di alzarvi in piedi oppure quando vi alzate da una sedia fatelo lentamente e soprattutto non iniziate a camminare appena vi siete alzati.
Alcuni farmaci possono poi aumentare il rischio di cadute poiché provocano discinesie: ancora una volta è importantissimo il confronto con il medico curante.
Chi può essere d'aiuto?
- Un fisioterapista può aiutarvi a ridurre problemi relativi a postura, marcia e freezing, equilibrio e tutte le transizioni dalla sedia a in piedi, da sdraiato a in piedi. Inoltre potrà insegnarvi strategie per rendere più sicure le azioni di tutti i giorni. L’esercizio è molto importante per ridurre la rigidità muscolare, mantenere una buona postura e ridurre il rischio di cadute. Se cadete frequentemente, il fisioterapista potrà insegnarvi come rialzarvi da terra.
- Un terapista occupazionale può aiutarvi a rimanere indipendenti il più a lungo possibile spiegandovi come modificare il vostro ambiente domestico e la vostra routine quotidiana in modo da non correre rischi inutili.
Come prevenire le cadute?
È importante non avere paura di cadere: mantenersi attivi è fondamentale per la salute, per l’indipendenza e l'umore. Cercate di far sì che le cadute non influenzino la vostra vita impattando negativamente sulla qualità delle vostre giornate. Per prevenire le cadute sono importanti: esercizio fisico e fisioterapia secondo le indicazioni del vostro neurologo.

  1. Ausili e scarpe: ci sono molti ausili disponibili, ma non tutti sono adatti ai parkinsoniani perché alcuni possono addirittura aumentare il rischio di cadute: è quindi importante scegliere l’ausilio con il consiglio di un professionista. Evitate scarpe che offrono poco supporto e preferite quelle che offrono un buon sostegno, con la suola piatta o un piccolo tacco.
  2. Sicurezza a casa: riducete il disordine e limitate il numero di possibili ostacoli da aggirare per muovervi in casa. Posizionate i mobili in modo d avere strada sgombra il più possibile ed evitate di cambiare spesso posto agli oggetti, in modo da avere percorsi noti. Evitate i tappeti o ancorateli sicuramente al suolo e ricordatevi che i tappeti con disegni geometrici possono innescare in alcuni casi episodi di freezing. Anche due tappeti adiacenti possono creare confusione ed indurre freezing. Assicuratevi che gli ambienti siano bene illuminati, specialmente le scale. Usate del nastro colorato antiscivolo per segnalare i gradini delle scale di casa. Fate installare un corrimano su entrambi i lati delle scale e se abitate in una casa a più piani tenete gli oggetti che usate più frequentemente sul piano in cui trascorrete la maggior parte del tempo. Fate installare i maniglioni nel bagno e nella vasca e, se possibile, sostituite la vasca con una doccia dotata di seggiolino e tappeto anti-scivolo. Infine, non correte! Se suonano alla porta, aspetteranno. Se perdete una telefonata potete sempre richiamare.
  3. Utilizzo dei strategie ("cues"). Essere distratti durante la marcia è facile e immediatamente i passi diventano più piccoli, i piedi iniziano a strisciare sl pavimento e si possono innescar episodi di freezing. Questo avviene di sovente quando si cerca di muoversi o girarsi in piccoli posti, mentre si varca una soglia o negli ambienti affollati. I cues possono essere utilizzati per mantenere la concentrazione su quello che state facendo. Sono “soluzioni” molto personali e quindi ciascuno, con l’aiuto di un fisioterapista deve individuare quelle più efficaci per sé.

a cura di Viviana Daniela Ghizzardi, dottore in Scienze Motorie

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Un lascito testamentario per un futuro senza Parkinson