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Tanta attività fisica, pochi sintomi forieri di Parkinson

l'attività fisica potrebbe ridurre il rischio di sviluppare la malattia

Ricercatori americani hanno esaminato banche dati contenenti informazioni sullo stile di vita e la salute di migliaia di infermiere ed altri sanitari seguiti per anni. In particolare, hanno preso in esame il loro livello di attività fisica tra il 1986 ed il 2008 e la comparsa di sintomi che possono rappresentano l’inizio della malattia di Parkinson (per es. stipsi, riduzione dell’olfatto, depressione, disturbo del sonno di tipo REM) tra il 2012 ed il 2014.

Hanno rilevato che il livello cumulativo dell’attività fisica nel corso degli anni riduceva del 48% il rischio di sviluppare 3 o più sintomi forieri della malattia di Parkinson (OR 0.52). Prendendo in esame i singoli sintomi, la riduzione dell’olfatto non era significativamente correlata al livello di attività fisica, mentre gli altri lo erano.

Gli Autori traggono la conclusione che questi risultati vanno ad aggiungersi ad altri che indicano che un elevato livello di attività fisica potrebbe ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson

Fonte: Hughes e coll. Neurology online 12 novembre 2019

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