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Il corpo striato presenta alterazioni nel cervello dei portatori sani di mutazioni che promuovono il Parkinson?

La risposta da uno studio tedesco con la risonanza magnetica

Un gruppo di ricercatori tedeschi ha sottoposto a risonanza magnetica 13 portatori sani eterozigoti di mutazioni del gene della parkina e 10 portatori sani eterozigoti di mutazioni del gene PINK1, per stabilire se essi presentavano alterazioni della parte del cervello affetta dalla malattia di Parkinson ovvero il corpo striato. I reperti sono stati confrontati a quelli di 23 persone senza tali mutazioni, di pari età e sesso. Hanno scoperto che il corpo striato dei portatori sani era ingrandito. Inoltre, il confronto con i reperti di neuroimmagini funzionali generati dalla PET in 8 portatori sani, che fornivano dati quantitativi relativi ai neuroni dopaminergici presenti, ha evidenziato una correlazione inversa tra riduzione del numero di neuroni dopaminergici ed aumento volumetrico del corpo striato. Si pensa che il fenomeno sia dovuto alla necessità di compensare una lieve riduzione della funzione neuronale dopaminergica oppure ad una attività neuronale eccessiva indotta una disfunzione dopaminergica cronica. I geni Parkina, detto anche PARK2, e PINK1, detto anche PARK6, sono geni le cui alterazioni (mutazioni) contribuiscono allo sviluppo della malattia di Parkinson. Gli eterozigoti sono persone che hanno ereditato un gene sano da un genitore ed un gene malato dall’altro genitore. Da altri studi genetici, gli eterozigoti Parkina e PINK1 non sembrano avere una maggior probabilità di sviluppare il Parkinson. Questi dati devono quindi essere confermati su una casistica più ampia.

Binkofski et al Neurology 2007; 69: 842-850