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Scoperto un possibile meccanismo alla base della sonnolenza diurna nella malattia di Parkinson

Sarebbe colpa dell’orexina-A

E’ stata osservata sonnolenza diurna nei pazienti parkinsoniani e finora non era chiaro quale fosse il meccanismo alla base del disturbo. Ricercatori dell’Università di Parigi e dell’Ospedale Henri Mondor nella medesima città hanno provato a misurare le concentrazioni di orexina-A, un ormone secreto dall’ipotalamo coinvolto nella induzione della veglia e dell’appetito, nel liquido cefalorachidiano (il fluido che protegge il cervello ed il midollo spinale nel sistema nervoso centrale) in 19 pazienti affetti da malattia di Parkinson ed hanno confrontato i risultati con quelli ottenuti in pazienti di controllo senza la malattia. I livelli di orexina-A erano più bassi nei pazienti parkinsoniani e l’entità della riduzione era correlata alla gravità della malattia. Gli autori hanno avanzato l’ipotesi che i neuroni ipotalamici che secernono orexina-A potrebbero contribuire alla sonnolenza diurna osservata nella malattia di Parkinson.

Fonte: Drouot et al Neurology 2003; 61: 540-543