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Preladenant e rasagilina deludono

Non più efficaci del placebo

È stato effettuato uno studio clnico multicentrico di confronto tra 5 gruppi assegnati in maniera casuale (randomizzati) ad uno di 5 trattamenti: preladenant, un antagonista dei recettori 2A per l’adenosina, somministrato a 3 dosaggi diversi, rasagilina (1 mg al giorno) ed un placebo di aspetto identico. Lo studio è stato condotto in condizioni di doppio cieco (né i pazienti, né i medici sapevano chi era stato assegnato a che cosa). Sono entrati nello studio 1007 pazienti affetti da malattia di Parkinson in stadio iniziale (non ancora trattati farmacologicamente), con un punteggio UPDRS motorio pari ad almeno 10 ed in stadio Hoehn & Yahr non superiore a 3, e sono stati trattati per 26 settimane. Alla fine del trattamento né preladenant a tutti e tre i dosaggi, né rasagilina, hanno permesso di ottenere un miglioramento del punteggio UPDRS (endpoint primario somma del punteggio II relativo alla capacità di svolgere le attività quotidiane e del punteggio III relativo alla funzione motoria) significativamente superiore al placebo. Entrambi i trattamenti sono stati ben tollerati. Le percentuali di pazienti che hanno dovuto sospendere il trattamento per intolleranza sono state 7% con predalenant, 3% con rasagilina e 4% con placebo.

 

Fonte: Stocchi F e coll Neurology online 10 maggio 2017