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Le proteine MHC-1 contribuiscono alla morte dei neuroni dopaminergici

Scoperto nuovo meccanismo che potrebbe essere alla base dello sviluppo del Parkinson

Le proteine del complesso MHC-1 si trovano normalmente sulla membrana della maggior parte delle cellule del corpo umano, perchè rappresentano una "etichetta" che segnala al sistema immunitario che la cellula appartiene al corpo e quindi non deve essere attaccata. In alcuni tessuti, come il tessuto nervoso, tuttavia, in genere sono poco presenti.  
Ricercatori italiani del CNR di Segrate (Milano) hanno scoperto che nei neuroni malati di Parkinson il complesso MHC-1 è molto presente e lega frammenti di proteine antigeniche in modo tale da indurre particolari globuli bianchi (cellule T citotossiche) del sistema immunitario ad attaccarli. Nelle regioni colpite la barriera emato-encefalica, che generalmente impedisce ai globuli bianchi del sangue di passare nel cervello, è danneggiata. I globuli bianchi riescono così a passare, ad attaccare i neuroni e ad ucciderli.  
Inoltre, il complesso proteico MHC-1 è presente in quantità elevate nella neuromelanina, che si concentra nella sostanza nera dove ci sono i neuroni dopaminergici e che aumenta notevolmente con l'età. Così si spiegherebbe perchè sono colpiti i neuroni dopaminergici e non gli altri e perchè la malattia si manifesta in età avanzata.

 


Fonte: Cebrian C e coll Nature Communications online 16 aprile 2014