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microRNA collegati al Parkinson

Emergono meccanismi alla base di interazioni geni-ambiente

 

E’ da molto tempo che si afferma che la malattia di Parkinson è il risultato di una predisposizione genetica a cui va a sommarsi l’esposizione a fattori scatenanti nell’ambiente. Ora i genetisti cominciano a scoprire meccanismi a sostegno di questa affermazione.

Venticinque anni fa sono stati scoperti per la prima volta i microRNA, piccole sequenze di RNA che regolano la codifica delle proteine ordinata dai geni. La codifica ordinata dai geni, costituiti di DNA, viene trasportata alle fabbriche delle cellule da RNAmessaggero ed i microRNA sono in grado di intercettare e fermare la trasmissione del messaggio trasportato da questi ultimi. Inoltre, da allora, numerosi studi hanno documentato che i microRNA vengono influenzati dalla esposizione a fattori ambientali.

Ora ricercatori tedeschi hanno analizzato la letteratura relativa ai microRNA riscontrati nel sangue e nei tessuti cerebrali prelevati durante l’autopsia di pazienti parkinsoniani ed in controlli senza la malattia. Hanno identificato 15 microRNA espressi in misura significativamente maggiore nei pazienti parkinsoniani rispetto ai controlli.  Il prossimo passo è di effettuare studi per valutare se i microRNA hano un ruolo nella patogenesi e nella progressione della malattia.

Fonte: Schulz et al BioRxiv online 25 gennaio 2018

 

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