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Articoli scientifici pubblicati

Trovare un nuovo approccio terapeutico per parkinsonismi senza opzioni: cellule staminali mesenchimali del midollo osseo per la Paralisi Supranucleare Progressiva

Autori:  Canesi M, Giordano R, Lazzari L, Isalberti M, Isaias IU, Benti R, Rampini P, Marotta G, Colombo A, Cereda E, Dipaola M, Montemurro T, Viganò M, Budelli S, Montelatici E, Lavazza C, Cortelezzi A, Pezzoli G.   

Significato: vengono esposti i risultati preliminari ottenuti nella sperimentazione con le cellule staminali in 5 pazienti affetti da Paralisi Supranucleare Progressiva (PSP). È stata rilevata una sostanziale stabilizzazione delle scale cliniche che misurano l'andamento della malattia. Si sono verificati alcuni effetti collaterali legati al prodursi di microembolie cerebrali asintomatiche nella maggior parte dei casi. La sperimentazione prosegue con il trattamento di altri 23 pazienti.

Sponsorizzazione: i costi della sperimentazione vengono sostenuti dalla Fondazione Grigioni e dal progetto di ricerca indipendente Regione Lombardia 2012

Pubblicazione: rivista Journal of Translational Medicine anno 2016 vol 14 pagina 127

Pagina dedicata all'aggiornamento sulla sperimentazione con le cellule staminali della Fondazione Grigioni

 

Trapianto di cellule staminali per la terapia della malattia di Parkinson

L'uso delle cellule staminali rappresenta un approccio terapeutico che si basa sul principio della sostituzione delle cellule nervose degenerate tramite cellule nuove originate dalle cellule staminali.
Innanzitutto bisogna chiarire che non tutte le cellule dette “staminali” sono uguali.
Esse si distinguono in cellule staminali embrionali, prelevate da embrioni umani ed adulte, trovate in quasi tutti gli organi del nostro corpo, cervello compreso. Questo argomento è stato trattato in un articolo di ParkinsoNews (Maggio 2003).

Fino ad ora, le ricerche con le cellule embrionali erano fortemente limitate dalla loro scarsa disponibilità per motivi etici. Ora sono state scoperte cellule staminali embrionali nel liquido amniotico (il liquido che circonda il feto). Dato che l'amniocentesi ovvero il prelievo di questo liquido per esaminare il patrimonio genetico del feto è tra gli esami di routine effettuati quotidianamente in tutto il mondo, esse diventeranno facilmente disponibili e daranno un forte impulso alle ricerche con questo tipo di cellule.

Tra gli organi particolarmente ricchi di cellule staminali nel corpo vi è il midollo osseo ovvero il tessuto all’interno delle ossa che produce il sangue. Sono state effettuate numerose ricerche su queste cellule, che non solo dimostrano che esse sono in grado di trasformarsi in cellule nervose nuove, ma suggeriscono anche che queste cellule facciano parte di un meccanismo normale di riparazione del corpo. Qualora i ricercatori riuscissero ad imparare a potenziarlo, potrebbero mettere a punto una terapia curativa. Questo argomento è stato trattato in un articolo di ParkinsoNews (Febbraio 2004).

La ricercatrice che per prima ha identificato le cellule staminali del midollo osseo come meccanismo riparatore per lesioni cerebrali è la Dr.ssa Eva Mezey, che è stata invitata a presentare i suoi risultati al XII Convegno Nazionale dell’AIP nel 2004. In quella occasione ella ha discusso le possibilità di applicazione in clinica con i neurologi del centro Parkinson ICP di Milano (si veda articolo su Novità AIP - Aprile 2004) ed è nato un progetto che prevedeva due sperimentazioni cliniche nei pazienti parkinsoniani.

Purtroppo la Fondazione Grigioni si è trovata in difficoltà nell’ottenere l’autorizzazione per tali sperimentazioni. I fattori di crescita che bisognava somministrare nel tentativo di potenziare il meccanismo riparatore sono in commercio, ma non sono autorizzati per questo uso e le autorità hanno voluto procedere con la massima cautela. Finora è stato possibile solo svolgere uno studio preliminare, che ha avuto come obiettivo la valutazione della sicurezza di un possibile metodo per il potenziamento del meccanismo riparatore delle cellule staminali nel midollo osseo:

Pezzoli e colleghi “GCSF nei parkinsonismi nell’uomo”, in cui il fattore di crescita che stimola la produzione di cellule staminali da parte del midollo osseo è stato somministrato per la prima volta a 11 pazienti con varie forme di parkinsonismo.

Il lavoro è stato presentato al convegno 2010 dell’Accademia Nazionale dei Neurologi negli Stati Uniti, dove è prescelto per una recensione dei poster più interessanti del convegno.