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C'è un nesso fra Parkinson e diabete?

Il diabete di tipo 2 (o dell'adulto) sembra associato ad un aumentato rischio di Parkinson.

La ricerca è stata effettuata in Finlandia, seguendo per una media di 18 anni 51.552 uomini e donne senza storia di MdP, ma nei quali erano tenute in considerazione varie patologie precedenti, tra le quali il diabete di tipo 2. Il Parkinson si è sviluppato in 324 uomini e 309 donne che avevano preecedenti di diabete, con un'incidenza nettamente superiore rispetto a quella di soggetti che non avevano questa patologia nella loro storia. Gli autori dello studio non si spiegano questa associazione.
Tuttavia, un recentissimo studio apparso su Nature sembra offrire un interessante spunto in proposito. Infatti, a livello molecolare, malattie come il Parkinson, l'Alzheimer, il diabete di tipo 2 e la versione umana della malattia della mucca pazza avrebbero in comune una "cerniera" molecolare, cioè un medesimo zip che congiunge insieme differenti proteine per formare le famigerate fibrille di amiloide, sostanza insolubile che precipita nei tessuti alterandone la funzione. Se medesima è la cerniera che stringe insieme le proteine, che variano a seconda delle malattie (nella MdP si tratterebbe dell'alfa-sinucleina), si potrebbe cercare di mantenerla aperta per prevenire la formazione dell'amiloide.
L'obiettivo è ambizioso, ma di estremo interesse per i possibili sviluppi, sia in senso diagnostico che terapeutico (Sawaya MR et al - Nature - 2007; Apr 29 - Pubblicaz. online prima della stampa).

Hu G et al - Diabetes Care - 2007; 842-7.

 

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Un lascito testamentario per un futuro senza Parkinson
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